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*** ancoraBukowski ***
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sabato, dicembre 30, 2006 Vorrei dire la mia sul progetto "Grinderman". Per chi non lo sapesse "Grinderman" è il nuovo progetto a cui partecipano Nick Cave e i tre (ex?) appartenenti ai Bad Seeds. Per chi non sapesse chi è Nick Cave vada qui. Ecco volevo solo dire che, da quando se ne è andato Blixa Bargeld (per chi non sapesse chi è Blixa Bargeld vada qui) Cave non ne ha beccata nemmeno una. Il doppio cd (The lyre of Orpheus\Abbatoir blues) l'avrò ascoltato sì e no tre volte. Il triplo cd di b-sides l'ho evitato. Lasciamo perdere Nocturama. E adesso c'è questo "Grinderman". Si trovano su internet circa 13 tracce anticipatorie del lavoro definitivo che uscirà (credo) nel 2007. Ma già da queste si intuisce che il lavoro non è un granchè. Sono finiti i tempi di "Wanted man", o di "Loverman" o di "Stagger Lee" dove sul finire Bargeld lanciava un urlo lancinante che ti faceva mettere in ginocchio e inarcare la schiena finchè la testa non toccava terra. Dunque questo è un appello per Bargeld... ti prego ritorna con Cave! fallo per noi! Non posso vedere uno dei più importanti cantautori della storia del rock ridursi a puttanate come gli ultimi dischi da lui partoriti.
venerdì, dicembre 29, 2006 Dichiarazione di Prodi: "Il nuovo sistema previdenziale infatti prevederà facilitazioni per creare una convenienza per restare al lavoro" . Dichiarazione di Prodi: "Il partito democratico lo voglio per dare stabilità e futuro al Paese". E si tratterà di "un processo naturale" che, quindi, non risulta "pericoloso per la salute del governo". Stesso discorso per la sinistra radicale: "Non sono turbato da nessuno dei due problemi", assicura Prodi. giovedì, dicembre 28, 2006 Ho capito che gli Stati Uniti sono come mia madre. S'inventano sempre una scusa nuova per fare una guerra nuova.
mercoledì, dicembre 27, 2006 Questo è un blog del cazzo, ok. Però mi piace parlare anche di cose serie. E allora oggi parliamo di Saddam. E come ogni storia è giusto partire dall'inizio. Era il lontanissimo 13 dicembre 2003. Io mi trovavo in Trentino Alto Adige e, dopo un colloquio di lavoro andato male, comprai una copia del corriere. In prima pagina spiccava il titolo a caratteri cubitali:"Preso Saddam". Apprendevo solo in quel momento che uno dei più brutali dittatori di fine 900, come recitano i giornali tutti in coro, era stato catturato. Al momento non nascondo che provai un po' di umana pietà per quel disgraziato costretto a vivere in un bunker. Addì, 27 dicembre 2006, apprendo invece dai giornali, in terra pugliese, della sua condanna a morte. Condanna a morte. Saddam condannato a morte per impiccagione. La mia prima reazione istintiva, che non è cambiata, è stata di sdegno. Perchè sono contro la pena di morte, come credo tutti gli italiani e, più largamente, gli europei. Si vuole rispondere con la barbarie alla barbarie. Invece sarebbe più democratico non uccidere Saddam. Oltre a esportare la loro democrazia gli americani dovrebbero esportare un po' di umanità in quei territori martoriati da una dittatura sanguinaria, come apprendo dalla carta stampata. Ma forse gli uomini di Bush non sono in possesso di questa qualità. Gli è ignota. E così concludono con una scontata sentenza di morte un processo politico capitanato da Washington. Perchè questo non è stato assolutamente un processo giuridico libero da condizionamenti esterni. Condivido appieno le parole dell'avvocato difensore di Saddam, Khalil Dulaimi, in proposito. E gli iracheni questo lo sanno bene. E tutto questo non potrebbe che alimentare i fedeli di Saddam che si oppongono ancora oggi alla presenza delle truppe armate in Iraq. Una presenza dovuta solo ed esclusivamente ai giacimenti di petrolio presenti in territorio iracheno. In Iraq non c'era ombra di arma di distruzione di massa. E anche le truppe italiane sono state mandate lì non dallo Stato italiano, ma dall'Eni e dall'Agip. Questa è la oggettiva verità. Poi chi vuole credere alle strumentalizzazioni che si sentono in tv può anche crederci. E la degna conclusione di tutto questo schifo è la condanna a morte di un dittatore che inizialmente era stato appoggiato dagli stessi Stati Uniti. Loro creano i problemi, loro li risolvono. Nella maniera che gli è più congeniale. Con la fottuta pena di morte. Da oggi gli americani del nord dormiranno sogni sereni. La minaccia Saddam è stata cancellata. Poi cancelleranno la minaccia Bin Laden. Poi cancelleranno la minaccia Ahmadinejad. Poi la minaccia Corea del nord. Poi la minaccia Cuba. Finchè tutti saranno eliminati e rimarranno solo loro con le loro fottute basi NATO sparse per il mondo. Quel giorno, solo allora, lo statunitense andrà a letto, pregherà il suo Dio, e dormirà il sonno del giusto. Dimenticandosi dei miliardi di morti da loro provocati. Senza sensi di colpa. Perchè Dio è con loro. Amen.
lunedì, dicembre 25, 2006 sabato, dicembre 23, 2006 Io non sono mai stato un giornalista professionista, che vende la sua penna a chi gliela paga meglio e deve continuamente mentire, perchè la menzogna entra nella qualifica professionale. Sono stato giornalista liberissimo, sempre di una sola opinione, e non ho mai dovuto nascondere le mie profonde convinzioni per far piacere a dei padroni o dei manutengoli. Antonio Gramsci Parole che andrebbero scolpite a fuoco nella mente di ogni giornalista. Solo che oggi il giornalismo ha dei problemi seri che devono essere combattuti con forza come appunto viene fatto con lo sciopero. Altrimenti tutte le belle paroline della Guzzanti sul fatto che siamo sotto il cinquantesimo posto in classifica per quanto riguarda la libertà d'informazione sono solo paroline campate in aria tanto per fare bella figura o raggiungere solo ed esclusivamente un fine politico. Perchè i problemi che i giornalisti avevano non sono scomparsi, a quanto pare, con il nuovo governo. E allora ben venga la lotta per una stampa libera, sperando che serva a qualcosa e non venga da più parti criminalizzata come già sta avvenendo.
venerdì, dicembre 22, 2006 Ah, tra l'altro oggi è global orgasm day. Dateci dentro, per il bene dell'umanità. Alla facciazza sua.
La vicenda di Welby ci ha toccati un po' tutti. Per la drammaticità della vicenda credo. La posizione della Chiesa è come sempre discutibile. Credo che la Chiesa si sia messa su una posizione (dal punto di vista dogmatico) di no allo "staccare della spina" perchè, come sapete tutti, il dogma dice che "la vita ci è donata da Dio e dunque non siamo liberi di disporne come vogliamo" (a cui però si potrebbe contrapporre l'idea del libero arbitrio secondo cui noi siamo liberi di prendere le nostre decisioni). Però c'è anche un punto di vista politico secondo me: cioè la Chiesa non poteva acconsetire perchè altrimenti gli sarebbe stato detto:"ma come, voi difendete i diritti dell'embrione e poi fate morire un uomo?". Dunque sono stati obbligati a prendere una posizione negativa in merito. Per quanto mi riguarda la questione è molto semplice. La Costituzione afferma che nessuno può essere obbligato ad essere sottoposto a un trattamento sanitario se non per disposizione di legge. Dunque Welby aveva diritto a morire. Anche se Rosi Bindi dice che l'art.32 non c'entra niente col caso Welby. Non capisco come a volte i politici possano negare l'evidenza. giovedì, dicembre 21, 2006 Il teorema del delirio. Il delirio di onnipotenza. La fuga dalla catena di montaggio. La tenace resistenza alle leggi del capitalismo a favore della ricerca di qualcosa che liberi l'uomo dalle sue catene e lo faccia diventare "l'anelito finito a ciò che è infinito" come ha detto qualcuno da qualche parte. Bel film. martedì, dicembre 19, 2006 e al padron farem la guerra
tutti uniti insieme noi la vincerem non più sfruttati sulla terra ma più forti dei cannoni noi sarem non più sfruttati sulla terra ma più forti dei cannoni noi sarem venerdì, dicembre 15, 2006 "Il fantasma dell'opera". Ovvero la storia di una gentile e giovanissima donna che sfancula un uomo che l'ha accompagnata fin da quando era bambina per uno appena arrivato.
giovedì, dicembre 14, 2006 Ok, sto per scrivere una cazzata (e quando mai?) comunque mi chiedo una cosa: dov'è, nel vangelo, che si accenna apertamente a una chiusura nei confronti delle unioni tra uomo e uomo? Ok ok, calma. So benissimo che nel Deuteronomio nell'antico testamento c'è una parte che recita più o meno così:"Sono proibite le unioni tra uomo e uomo perchè abominevoli e chiunque le pratichi sarà punito venendo obbligato a guardare quella specie di trasmissione con la Clerici che fanno il sabato sera". Però quella era la vecchia legge. Nel nuovo testamento San Paolo in una delle sue lettere scrive che "la nuova legge (quella di Gesù n.d. stone) è venuta per sostituire quella vecchia" cioè che il nuovo testamento sostituirà il vecchio. Lo stesso Gesù si riferisce a questo concetto sotto parabola (non quella di Murdoch):"Il vino nuovo va nelle otri nuove". Dunque se non c'è scritto da nessuna parte, nel Nuovo Testamento, perchè i gay sono così tanto ostacolati dalla Chiesa? (che dovrebbe fondare il suo credo nel Nuovo testamento e non nel vecchio che viene definito terribilmente da San Paolo). Ma sicuramente avrò interpretato male... mercoledì, dicembre 13, 2006 Leggendo il vangelo ci si stupisce dell'esattezza delle cose scritte se rapportate con la realtà di tutti i giorni. E ci si stupisce ancora che quelle cose siano state pronunciate millenni di anni fa da un uomo. Allora le spiegazioni potrebbero essere tre: 1) Gesù è davvero il figlio di Dio 2) Gesù era semplicemente un genio 3) la Chiesa ha, nel tempo, aggiunto dei pezzi che rendono sempre attuali le parole contenute in quel testo. Per le prime due ipotesi si tratterebbe di semplice fede assoluta (ci si dovrebbe credere a occhi chiusi). Per la terza ci si potrebbe documentare (ma difficilmente credo).
martedì, dicembre 12, 2006 Ma è normale tifare per Norman Bates in "Psycho"? Mi sa di no...
lunedì, dicembre 11, 2006 sabato, dicembre 09, 2006 Forza venite gente, correte, correte, è scoppiata la guerra! ("Cecco il mugnaio" - Mercanti di liquore - album: "La musica è dei poveri") per la serie "No alla guerra"... venerdì, dicembre 08, 2006 giovedì, dicembre 07, 2006 Dopo aver visto anno zero stasera posso affermare che il momento più bello della puntata è stato quando la bionda di forza italia (con naziskin accanto) si è incazzata un attimo (e Paul Ginsborg la guardava come si guarda il seguace di una setta satanica). Poi ha ricominciato a sorridere. mercoledì, dicembre 06, 2006 non quando è pericoloso dire la verità essa trova più raramente rappresentanti, bensì quando è noioso.
lunedì, dicembre 04, 2006 Non capisco cosa spinga un comunista come Enrico Ghezzi a mandare in onda su Fuori Orario un documentario (bello) chiaramente anticomunista come "Elegia della vita" di Alexander Sokurov.
domenica, dicembre 03, 2006 foto dalla manifestazione antimafiosa, repubblicana, democratica e costituzionale di ieri:
XII.ma DISPOSIZIONE TRANSITORIA E FINALE della COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA:
"E' vietata la riorganizzazione, SOTTO QUALSIASI FORMA,
del disciolto partito fascista." |
Fabio: Agitatelo prima dell'uso!..
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