Poesie di Charles Bukowski



*** ancoraBukowski ***

domenica, luglio 23, 2006

cazzo, lo dicevo io che siamo telepatici! Sai quanti matti adesso fuori dal manicomio?

http://www.repubblica.it/2006/07/sezioni/scienza_e_tecnologia/telepatia-test/telepatia-test/telepatia-test.html

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martedì, luglio 18, 2006

E' stato arrestato Guttadauro, quello tanto amico di Totò "vasa vasa" Cuffaro. Cuffaro vincitore delle ultime elezioni regionali in Sicilia. Per maggiori informazioni in merito alla simpatia del Guttadauro nei confronti di Cuffaro si veda il film documentario "La mafia è bianca" .

Un estratto dal reportage "La mafia è bianca":

La sera del primo febbraio 2001, nel suo salotto, Giuseppe Guttadauro conversa con l’ospite di turno, un giovane medico di nome Mimmo. Il tono è quello amabile delle rimpatriate e degli incontri piacevoli. E il boss ha voglia di parlare di politica:

- A vucca un l’avi pi parlari? Politicamente come siamo messi?
- Buoni! Vediamo che succede - risponde Mimmo - Sono stato ieri sera da Totò, potrebbe essere che a Totò gli chiederanno di fare ’u candidato ’a presidenza della Regione.
- Iddu è ’u candidatu. Amunì, è inutile che mi vieni a dire che ti pare. Io ’u saccio che sarà lui: all’ultimo Miccichè si tirerà fuori e iddu...
- Molto dipenderà dalla data delle elezioni.
- Miccichè perde con Orlando. L’unico che può fottere Orlando alla presidenza della regione è Totò Cuffaro. - ribadisce il boss, aggiungendo:
- Non è che c’è bisogno di avere l’arte della penna, giusto? Cu chistu comu semu cumminati?
- Con Totò?
- Io lo conosco bene, eh! non è che non lo conosco.
- Lo so, appunto.

La famiglia Guttadauro, in passato vicina ai clan dei Marchese e dei Bagarella, è stata sempre nel cuore dei Corleonesi. E dopo la scalata di Riina e soci, le nomine dei reggenti non sono più frutto di elezioni. Come in una dittatura decide il capo, da solo: il mandamento più importante di Palermo deve andare ai Guttadauro, e non ha alcuna importanza il fatto che le loro origini non risiedano a Brancaccio, bensì a Bagheria. Già, Bagheria, l’enclave di Provenzano e di Michele Aiello. Le coincidenze. Parlando con il suo misterioso ma ben informato ospite, Guttadauro già pensa al doppio appuntamento elettorale di giugno. E il boss punta su Totò Cuffaro; l’unica cosa da capire è la sua disponibilità:

- A me occorrerebbe che iddu si facesse carico di mettere in lista un avvocato alle Nazionali. Onorevole o senatore non importa. Tu sei in condizione di chiederglielo questo discorso?
- Ma il gioco è già fatto su Bagheria.
- E a chi ci deve mettere?
- A Saverio Romano. Purtroppo Totò subisce da Saverio, anche da altri, un’influenza particolare.
- E al Senato?
- Non ha collegi qua in provincia di Palermo.
- Dico non riesce a prendersi quello nostro di Brancaccio?
- No, già divisi sunnu, sunnu già spartuti, c’è una geografia perfetta. Il discorso alle Regionali invece è un discorso diverso. Lui mi invitò a candidarmi e io ci dissi: ’Senti, Totò, sti cose non è che si possono fare così. Quando tu avrai la serenità per potere decidere, n’assittamu e discurremu seri. Non è che io ho l’obbligo di fare una cosa. Io la posso fare se c’è un ragionamento. A venticinque anni puoi avere la voglia di dimostrare che la fai comunque..."

Purtroppo Totò Cuffaro ha vinto ancora. L'ennesima sconfitta per la legalità.

postato da stone alle 23:59 | link | commenti (10)


Ma come si può sperare di vedere uno stato in cui la criminalità organizzata sia sconfitta con più di 80 parlamentari con dei REATI PENALI? non so se vi rendete conto... se non ve lo rendete c'è questo post illuminante di Beppe Grillo che ci spiega un po' la situazione nel nostro caro vecchio Parlamento.
postato da stone alle 00:26 | link | commenti (1)



lunedì, luglio 10, 2006

Campioni del mondo.
postato da stone alle 12:31 | link | commenti (9)











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