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*** ancoraBukowski ***
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venerdì, dicembre 30, 2005 Ho la prova che siamo telepatici: solo che non possiamo dirlo sennò ci prendono per pazzi. aforisma: Qualsiasi cosa può far diventar matta la gente poichè la società è fondata su basi false finchè non avremo ribaltato tutto, i manicomi resteranno pieni. update 31/12/2005: visto che Rasmus mi fa giustamente notare di non essere stato molto chiaro mi spiego meglio: no praticamente è andata così(riguardo alla telepatia): mi stavo chiedendo chi era quell'esploratore italiano che aveva girato il mondo e che aveva fatto quella trasmissione televisiva("Robinson" mi pare si chiamasse)... ad un certo punto m'è comparso un mio amico e m'ha detto(sempre telepaticamente):"AMBROGIO FOGAR"... io non lo ricordavo per niente...
giovedì, dicembre 29, 2005 "Nihilism?" Sgusciando fra muri soggettivi
mercoledì, dicembre 28, 2005 comunicazione di servizio: E a proposito di Cina vorrei ricollegarmi al post precedente a questo... Ciang Kai-shek cerca costantemente di strappare al popolo anche la minima frazione di potere, il minimo vantaggio acquistato. E noi? La nostra politica consiste nel rispondergli colpo per colpo e nel batterci per ogni zolla di terra. Noi agiamo come lui. Ciang Kai-shek cerca costantemente di imporre al popolo la guerra, con una spada nella mano sinistra e un'altra spada nella destra. Seguendo il suo esempio, anche noi ricorriamo alle spade... E poiché Ciang Kai-shek ora sta affilando le sue spade, noi dobbiamo affilare le nostre. Quali sono i nostri amici e quali i nostri nemici? (..) tutti i signori della guerra, i burocrati, i compradores e i grandi proprietari terrieri in collusione con gli imperialisti, così come la parte reazionaria degli intellettuali ad essi asservita, sono nostri nemici. Colui che si allinea al fianco del popolo rivoluzionario è un rivoluzionario, mentre colui che si allinea al fianco dell'imperialismo, del feudalesimo e del capitalismo burocratico è un controrivoluzionario. Colui che si allinea al fianco del popolo rivoluzionario, ma soltanto a parole, e agisce altrimenti, è un rivoluzionario a parole; è un perfetto rivoluzionario colui che si allinea al fianco del popolo rivoluzionario non soltanto a parole ma anche coi suoi atti. Se veniamo attaccati dal nemico, è un bene, poiché ciò dimostra che abbiamo tracciato una linea di demarcazione molto precisa tra noi e il nemico. E se quest'ultimo ci attacca con violenza, dipingendoci a fosche tinte e denigrando tutto ciò che noi facciamo, è meglio ancora, poiché ciò dimostra non soltanto che noi abbiamo tracciato una linea di demarcazione molto precisa tra noi e il nemico, ma anche che abbiamo conseguito un notevole successo nel nostro lavoro. Noi dobbiamo sostenere tutto ciò contro cui il nemico combatte, e combattere contro tutto ciò che il nemico sostiene. lunedì, dicembre 26, 2005 la questione è di capillare importanza. camminando per le strade di puglia qui ho notato un certo fermento rivoluzionario tra la gente. mi chiedo se, nell'eventualità, vi fosse un leader...un capo carismatico... sarebbe possibile una rivolta\rivoluzione? organizzarla ...mantenerla in vita...cambiare la società... oppure tutto questo rimane sempre e solo confinato tra note musicali amate dai più? è strano perchè un mondo diverso sarebbe possibile (ne sono certo...un giorno arriverà)...sarebbe possibile vivere liberi da condizionamenti d'ogni sorta e finalmente essere felici...bah... ma cosa si dovrebbe fare? una rivolta armata? una rivoluzione in piena regola(tipo Lenin)? una rivoluzione pacifica(tipo Gesù Cristo)? tutto questo ovviamente per liberarci dal peso del male visto sotto tutte le sue svariate forme... che fare? venerdì, dicembre 23, 2005 oggi è morto un uomo, qui a Mafiopoli, ucciso per strada per una risibile somma di denaro. stasera poi vedo su canale 5 "La leggenda di al john e jack", su rete 4 Berlusconi e su La 7 Dell'Utri...e mi chiedo se tutto questo non sia un insulto a quello che è acaduto poco tempo fa a Fortugno nella locride. Celeberrima la frase di jack che dice a john "A te ti dovrebbero dare il premio nobel per la mafia". MA COME CAZZO SI FA? E' un insulto a TUTTI COLORO CHE COMBATTONO E SUBISCONO (E MUOIONO) GIORNO GIORNO LE OPPRESSIONI DELLA MAFIA mercoledì, dicembre 21, 2005 A Mafiopoli oggi cercavo di trovare un parcheggio, qui in paese. Mentre accompagnavo COME SI FA A SCONFIGGERE LA MAFIA? Maledetta codardia... lunedì, dicembre 19, 2005 il socialismo vince ovunque ormai (vedi Bolivia)... sarà così anche in Italia? io credo proprio di sì (ha fatto la scoperta dell'america!)...speriamo che questi nuovi leader, come dice Heimat, facciano davvero qualcosa di sinistra a favore dei più...e non dei pochi...
domenica, dicembre 18, 2005
martedì, dicembre 13, 2005 Anche Messina sceglie l'Unione. Cade un baluardo della destra
Ma siamo sicuri che abbia vinto la sinistra? A me il candidato sembra più di centro...DESTRA (visto il passato del suo principale sostenitore...cioè, Prodi...) vabbè... in attesa del ballottaggio domenica, dicembre 11, 2005
da oggi partecipo anche a questo blog (molto importante credo): www.ritapresidente.splinder.com ci sono tantissimi blogger di tutto rispetto...tra questi Bartimeo, Personalità Confusa, Bestio, Broiolo ... spero di essere all'altezza... ringrazio Antofu per l'invito che ho accolto con grande gioia...e speriamo, soprattutto, che l'eventuale elezione di Rita Borsellino serva a cambiare le cose in una regione, la Sicilia, martoriata dalla criminalità organizzata. Dal nome che porta sembra promettere bene... e intanto oggi si vota a Messina per il sindaco...
martedì, dicembre 06, 2005 05.12.2005
Ho vinto perché non ho promesso miracoli La Borsellino magari vincerà a Palermo, ma la Sicilia è grande, è un'altra cosa; è una candidatura simbolica la sua, ma per governare questa regione ci vuole ben altro; la gente non ne può più di mafia e antimafia. E invece, sorpresa: la Borsellino non solo stravince dappertutto, ma una spinta così alta alla partecipazione, a poca distanza dalle primarie nazionali, sta a significare che quella candidatura viene considerata da tutti una candidatura naturale, la candidatura giusta per cacciare definitivamente da Palazzo d'Orleans «Totò vasa vasa». Una candidatura nella quale si riconoscono le persone che non sopportano più un certo modo di fare politica.
Si aspettava un simile plebiscito? Perché discontinuità? Si aspettava che il tuo avversario, il professor Ferdinando Latteri, ottenesse un consenso così limitato? Latteri potrà dare adesso un contributo a questa che diventerà la candidatura dell'intera Unione? Si rende conto, che la sua è una candidatura altamente simbolica, fortemente evocativa, e, radicalmente alternativa, a quella di Cuffaro? Non pensa che stia cambiando in Sicilia il vento del 61 a zero? Le chiedevo anche di Cuffaro. Le hanno criticato per avere puntato tutto su questa contrapposizione mafia e antimafia. Il bello viene ora. Da oggi lei è la candidata dell' intera Unione. Inizia un'altra campagna elettorale, in cui gli avversari non risparmieranno colpi pur di indebolire il significato del tuo impegno. |
Fabio: Agitatelo prima dell'uso!..
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